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L' Annuario Artisti Mondadori 2020 dedica ad Armando Velardo un dossier curato di Vittorio Sgarbi

  • federicavelardo
  • 1 mag 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 mag 2020

L'annuario internazionale Mondadori d'arte Contemporanea 2020, curato da Vittorio Sgarbi, Angelo Crespi, Philippe d'Averio, Luca Beatrice, Sandro Serradifalco e Leonarda Zappulla, è un volume quasi enciclopedico, che vuole essere una fotografia del panorama artistico contemporaneo.

La presentazione del volume, da parte degli editori e curatori, è attesa per il prossimo settembre presso il Mondadori Store di Piazza del Duomo a Milano.


Il volume è suddiviso in sezioni, tra cui quella dedicata al surrealismo che, riprendendo le parole dell'introduzione curata da Luca Beatrice, è "un'avanguardia che non finisce". Infatti essa abbraccia un intero secolo, modificandosi negli anni e giungendo fino a noi con esponenti contemporanei come Armando Velardo.


A lui, è dedicato un intero dossier a cura di Vittorio Sgarbi, proprio nella sezione del "Surrealismo".


Riportiamo il testo di Vittorio Sgarbi: "Autodidatta, Armando Velardo in vita si era impegnato con dedizione e passione a studiare disegno e pittura, lasciando emergere la cultura e l'amore di un artista talentuoso che nulla lascia al caso, un artista dal linguaggio atemporale che è opportuno riscoprire e rivalutare.


La sua produzione attinge ad una tavolozza ben definita, rilevando la predilezione per due colori su tutti: il giallo ed il verde, che ricorrono nelle sue opere, come due facce della stessa medaglia, ma opposte e in contrasto di sentimento. I grandi occhi dei suoi soggetti possono scrutarci dalla tela o perdersi nei loro affanni quotidiani. Le sue figure diventano personificazione di emblemi immaginifici, personalità plurime, scaturite da costrutti intrigati le cui effigi contrastano le cromie brillanti che le animano e circondano. I suoi protagonisti appaiono scomposti e rattoppati, come se la loro carne dolente per il troppo vivere affannoso fosse stata rimessa insieme pezzo per pezzo dal gesto, pittorico e pietoso, dell'artista. In questo processo di genesi dell'immagine si fondano forza espressiva ed una meticolosa ricerca stilistica: tutto è avvolto da un silenzio sospeso, evocativo di atmosfere ambivalenti che si stagliano tra la quiete e il turbamento.


Il tempo che fugge nel suo "autoritratto", un olio su tela del 2012, è scandito non tanto

dall'orologio che incombe sulla testa del protagonista, ma dalla sigaretta che brucia e si consuma in bocca al fumatore, ed è un tempo finito per sempre ma che resta, come nell'ultima inquadratura poi fissa a lasciar spazio ai titoli di coda del film "Milano Calibro 9" di Fernando di Leo.


Quella sigaretta è del protagonista, appena morto, ma la sigaretta continua a bruciare ed è l'immagine emblematica della fine del film, quella che resta negli spettatori.


Di più non ci è dato sapere ma dell'artista Armando velardo ci resta una produzione costante che si è evoluta negli anni portando con se le esperienze e i ricordi di una vita passata a dipingere per sé, quindi per grande passione."


Il volume è disponibile presso i Mondadori Store.


La presentazione è attesa per il prossimo settembre 2020 presso la Mondadori Store di Milano, piazza del Duomo, alla presenza di Vittorio Sgarbi, Angelo Crespi, Philippe d'Averio, Luca Beatrice, Sandro Serradifalco e Leonarda Zappulla.






 
 
 

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